Il progetto ReMed trasforma siringhe in risorse sostenibili
Siringhe iniettabili da rifiuti a risorsa, nuova vita come sedie e oggetti di design
Ansa
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Il progetto 'ReMed' trasforma le siringhe usate in risorse sostenibili, coinvolgendo 6 regioni e oltre 680 farmacie in Italia. Con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale entro il 2045, il programma prevede la raccolta e il riciclo di dispositivi medici, con un'espansione prevista fino al 2027.
- 01Il progetto ReMed trasforma siringhe usate in risorse sostenibili.
- 02Coinvolge 6 regioni italiane e oltre 680 farmacie.
- 03Obiettivo di ridurre l'impatto ambientale entro il 2045.
- 04Le siringhe riciclabili possono arrivare fino all'85%.
- 05L'iniziativa promuove la collaborazione tra pubblico e privato.
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Il progetto 'ReMed' si propone di trasformare i dispositivi medici usati, come le siringhe preriempite, da rifiuti a risorse utili. Questa iniziativa, che ha già coinvolto 680 farmacie in 6 regioni italiane, ha raccolto oltre 1,5 tonnellate di materiali. Sostenuto da Novo Nordisk e dall'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), il progetto punta a ridurre l'impatto ambientale a zero entro il 2045. Dopo una fase pilota nel 2024 in Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia, ReMed si espanderà a città come Roma, Milano, Bari e Napoli entro il 2026, con l'obiettivo di una copertura totale entro la fine del 2027. Le siringhe, riciclabili fino all'85%, vengono conferite dai cittadini nelle farmacie e poi trasformate in materie prime in Danimarca. I leader politici e i rappresentanti delle farmacie sottolineano l'importanza della sostenibilità e della collaborazione tra istituzioni e aziende per migliorare la salute e l'ambiente.
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Il progetto ReMed contribuisce a migliorare la sostenibilità ambientale, riducendo i rifiuti e promuovendo la salute pubblica.
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