Introduzione della PrEP a lunga durata in Italia: un passo avanti per la prevenzione dell'HIV
Hiv, la Prep a lunga durata anche in Italia: potrebbe migliorare l’aderenza alla terapia
La Repubblica
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La PrEP a lunga durata, recentemente approvata in Italia, è ora rimborsabile dal servizio sanitario nazionale per la profilassi contro l'HIV-1. Questo approccio mira a migliorare l'aderenza alla terapia, ma evidenzia disuguaglianze regionali nell'accesso, con un'utenza prevalentemente maschile. Nel 2024, gli utenti sono aumentati del 51,6% rispetto all'anno precedente.
- 01Nel 2024, gli utenti della PrEP in Italia sono aumentati a 16.220, rispetto ai 10.697 del 2023.
- 02Il 95,7% degli utenti della PrEP sono uomini, evidenziando una disparità di genere nell'accesso.
- 03La Lombardia, il Lazio e l'Emilia-Romagna rappresentano il 75,6% degli utenti della PrEP in Italia.
- 04La PrEP a lunga durata prevede iniezioni iniziali seguite da iniezioni di mantenimento ogni due mesi.
- 05Antonella Castagna ha sottolineato la necessità di un approccio multidisciplinare per migliorare l'accesso alla PrEP per le donne.
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Durante il congresso Icar a Catania, è stata presentata la PrEP a lunga durata, recentemente approvata per la rimborsabilità dal servizio sanitario nazionale italiano. Questa terapia è raccomandata per la profilassi pre-esposizione all'HIV-1, con l'obiettivo di ridurre il rischio di infezione tra adulti e adolescenti ad alto rischio. Nel 2024, il numero di utenti della PrEP in Italia ha visto un incremento del 51,6%, raggiungendo 16.220 persone, grazie alla sua inclusione tra i farmaci rimborsabili. Tuttavia, persistono significative disuguaglianze regionali: la maggior parte degli utenti si concentra in Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna, mentre le donne rappresentano solo una piccola percentuale degli utilizzatori. La nuova formulazione a lunga durata prevede un'iniezione iniziale seguita da una seconda a distanza di un mese, con iniezioni di mantenimento ogni due mesi, potenzialmente migliorando l'aderenza alla terapia. Esperti come Giuseppe Nunnari evidenziano che queste innovazioni potrebbero rivoluzionare la prevenzione delle nuove infezioni da HIV.
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L'introduzione della PrEP a lunga durata potrebbe aumentare l'accesso e l'aderenza alla terapia per la prevenzione dell'HIV, specialmente tra le popolazioni ad alto rischio.
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