Turismo a Roma e nel Lazio, retribuzioni in discesa e boom del part-time: «Il salario medio è di soli 13mila euro»
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Si è concluso a Roma il Congresso regionale della Uiltucs Roma e Lazio con la rielezione all'unanimità di Alessandro Contucci alla guida della categoria. Fitta la partecipazione di delegati del terziario, turismo e servizi. Nel ringraziare la platea per la riconferma, Contucci ha sottolineato come questa fiducia rappresenti «una responsabilità enorme in una fase storica in cui il mercato del lavoro di Roma e del Lazio presenta criticità sempre più marcate, evidenziate dai dati della ricerca Eures commissionata dal sindacato». Lo studio ha consegnato una fotografia impietosa del territorio regionale: nonostante tra il 2019 e il 2024 gli occupati nel commercio e nel turismo siano cresciuti di 35mila unità, raggiungendo quota 450mila, la qualità del lavoro resta allarmante. Nel turismo la retribuzione media annua è crollata a 13mila euro, contro i 31,7mila dell'industria, a causa di un ricorso massiccio al part-time che coinvolge il 66,3% degli addetti e a una precarietà che in alcune province laziale supera il 60%. Anche nel commercio, nonostante una crescita degli addetti del 6,5%, le retribuzioni reali hanno perso oltre il 5% del loro valore a causa dell'inflazione, con un part-time che penalizza quasi un lavoratore su due. Partendo da queste evidenze, Alessandro Contucci ha dichiarato: «Il decreto legge sul ‘Salario giusto’ è un passo in avanti necessario ma ancora insufficiente a risolvere le distorsioni di un sistema che nel Lazio vede il lavoro povero come una realtà strutturale. Non possiamo accettare che, a fronte di un aumento dei lavoratori totali, le retribuzioni medie nel turismo siano ferme a 13mila euro annui. La dignità del lavoro non si esaurisce in una cifra oraria minima, ma deve passare per il rafforzamento dei contratti nazionali e una lotta senza quartiere ai contratti pirata».
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