Niente auto, solo bambini: suona la campanella per Clean Cities Campaign
CorriereImage: Corriere
Alle 8,30 suona la campanella e, fuori, si accende il solito film: doppie file, clacson, manovre creative. Alle 16 la replica, con l’aggiunta di qualche logorio dato dalla vita moderna. Il problema non è nuovo, ma venerdì 8 maggio a Brescia qualcuno prova a cambiare sceneggiatura: quattro strade davanti alle scuole diventano piazze. Niente auto, solo bambini, giochi e aria (un po’) più pulita. Si chiama Street for Kids, è parte della campagna europea «Clean Cities Campaign» e per un pomeriggio – dalle 16 alle 19, con variazioni a seconda degli istituti – ribalta l’uso dello spazio pubblico. Dove di solito dominano cofano e parcheggio selvaggio, spuntano gessetti, palloni, libri e merende. Sembra semplice, ma il punto è serio: «Il transito e la sosta dei veicoli mettono a rischio la sicurezza dei bambini, per non parlare dell’inquinamento e della vivibilità stessa dei quartieri», spiegano Mattia Milini, Roberto Tonni, Irene Tedeschi, Anna Cazzuli e Denise Leali, in rappresentanza dei comitati genitori delle scuole primarie Arici, Battisti, Tiboni e Mario Lodi, che hanno promosso l’iniziativa coinvolgendo consigli di quartiere, associazioni e altre realtà del territorio. C’è un altro effetto, meno immediato ma decisivo: favorire la mobilità attiva casa-scuola. Se la strada è più sicura, cresce l’autonomia dei più piccoli. A piedi o in bici, senza l’ansia del traffico. I genitori ci provano, sapendo di essere anche parte del problema. Perché sì, è un po’ come quando ci si lamenta del traffico e delle code, dimenticandosi che si è parte del traffico. L’8 maggio sarà un test, ma anche un piccolo esperimento di città futura: quella in cui lo spazio davanti a scuola non è un imbuto, ma una piazza. Dove la campanella non scatena il caos, ma apre una parentesi di socialità. Tre ore per capire che, da iniziativa estemporanea, può diventare abitudine. Strada lunga e accidentata, visto che in alcuni casi (via Trento) è bastato l’annuncio dell’iniziativa per sollevare qualche malumore tra i commercianti della via. Il Comune ha dato il patrocinio alla manifestazione. «Sappiamo che serve un lavoro di mediazione – spiega l’assessora all’Istruzione Anna Frattini –, che quando si parla di mobilità i fattori da prendere in considerazione sono diversi, ma anche che c’è un tema culturale da affrontare: a volte si usa l’automobile per fare mezzo chilometro, quando a piedi o in bicicletta sarebbe molto meglio per il bambino o per i genitori». Annunciati due interventi fuori dagli ingressi di due scuole, il cammino verso una città più sostenibile è lungo e offre molti spunti di intervento.
Leggi l'articolo originale
Visita la fonte per l'articolo completo.
