Situazione del gasolio in Italia: rischi e prospettive
Gasolio, quante scorte abbiamo? Quando finirà in Italia se Hormuz resta chiuso
CorriereImage: Corriere
In Italia, il gasolio è a rischio a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa il 57% delle importazioni. Con un consumo annuale di 24 milioni di tonnellate e scorte inferiori a 2 milioni di tonnellate, il paese potrebbe affrontare una crisi se non si trovano soluzioni alternative.
- 01Il gasolio è il secondo prodotto petrolifero a rischio in Italia.
- 02Il consumo annuale di gasolio in Italia è di 24 milioni di tonnellate.
- 03Le scorte attuali sono inferiori a 2 milioni di tonnellate.
- 04Il 57% del gasolio importato passa attraverso lo Stretto di Hormuz.
- 05Le raffinerie italiane potrebbero avere vincoli di esportazione che complicano la situazione.
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Il gasolio in Italia si trova in una situazione critica, con un consumo annuale di 24 milioni di tonnellate e scorte che non superano le 2 milioni di tonnellate. La chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale il 57% del gasolio importato transita, potrebbe portare a una crisi approvvigionamento. Attualmente, l'Italia è un esportatore netto di gasolio, ma le raffinerie locali, come quelle di Sardoch e Priolo, sono gestite da trader globali che potrebbero avere contratti vincolanti per l'export. Inoltre, la capacità di raffinazione è un problema, con Eni che ha già convertito alcuni impianti in bioraffinerie. La situazione è aggravata dalla concorrenza degli Stati Uniti, che influenzano il mercato dei carburanti.
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Se lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, l'Italia potrebbe affrontare una carenza di gasolio, influenzando i prezzi e la disponibilità per i consumatori e le imprese.
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