Lo smart working torna in auge a causa della crisi energetica del 2026
Crisi energetica 2026: torna lo smart working nel mondo per lo shock da chiusura dello Stretto di Hormuz
Il Sole 24 Ore
Image: Il Sole 24 Ore
Nel 2026, la chiusura dello Stretto di Hormuz a causa del conflitto in Iran ha provocato uno shock energetico globale, costringendo molti governi asiatici a reintrodurre il lavoro da remoto. Questa misura è vista come fondamentale per ridurre la domanda di petrolio e garantire la sicurezza operativa in un contesto di crisi.
- 01La chiusura dello Stretto di Hormuz ha causato uno shock energetico senza precedenti.
- 02Molti governi asiatici hanno riattivato protocolli di smart working per ridurre il consumo di carburante.
- 03L'Agenzia Internazionale dell'Energia ha evidenziato l'importanza del lavoro da remoto per stabilizzare la domanda energetica.
- 04Il governo egiziano ha reso obbligatorio un giorno di smart working a settimana per il settore amministrativo.
- 05Le aziende tecnologiche stanno attivando protocolli di evacuazione e lavoro remoto per garantire la sicurezza dei dipendenti.
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Nel 2026, il conflitto in Iran ha portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, innescando uno shock energetico che ha colpito in particolare i paesi asiatici, fortemente dipendenti dal petrolio del Medio Oriente. In risposta a questa crisi, diversi governi hanno riattivato protocolli di lavoro da remoto, simili a quelli adottati durante la pandemia di COVID-19, per ridurre il consumo di carburante e garantire la continuità operativa. L'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) ha sottolineato come il lavoro da remoto possa contribuire a diminuire significativamente la domanda di petrolio per i trasporti. Paesi come le Filippine e il Pakistan hanno introdotto la settimana lavorativa di quattro giorni per gli uffici pubblici, mentre l'Egitto ha reso obbligatorio un giorno di smart working a settimana per il settore amministrativo. Anche l'Unione Europea ha sollecitato gli Stati membri a incentivare il lavoro agile per mitigare l'inflazione energetica, che ha raggiunto livelli allarmanti. Le aziende tecnologiche, tra cui NVIDIA, Microsoft e Google, hanno implementato protocolli di evacuazione o lavoro remoto per le sedi in aree geopoliticamente instabili, in risposta a minacce alla sicurezza.
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La reintroduzione dello smart working in vari paesi asiatici mira a ridurre il consumo di carburante e garantire la sicurezza operativa, influenzando direttamente la vita lavorativa dei dipendenti pubblici e privati.
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