Addio a Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food e pioniere della sostenibilità alimentare
Carlo Petrini è morto, addio al fondatore di Slow food

Image: La Repubblica
Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e promotore della sostenibilità alimentare, è morto all'età di 74 anni. La sua vita è stata dedicata alla creazione di un legame profondo tra cibo, cultura e responsabilità ambientale, influenzando il pensiero contemporaneo su agricoltura e gastronomia. Il suo motto 'buono, pulito e giusto' rappresentava una visione etica del cibo e della terra.
- 01Carlo Petrini è nato a Bra nel 1949 e ha fondato Slow Food, un movimento globale per la promozione di cibo sostenibile.
- 02Nel 2013 ha ricevuto il premio 'Campione della Terra' dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente.
- 03Petrini ha creato l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, riconoscendo l'importanza culturale e politica del cibo.
- 04Il suo approccio al cibo era basato su una filosofia di condivisione e responsabilità, enfatizzando che 'non condividere rende poveri'.
- 05Ha scritto opere fondamentali come 'Terra Madre' e 'Buono, pulito e giusto', che esplorano il legame tra cibo, felicità e giustizia sociale.
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Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e figura di spicco nella promozione della sostenibilità alimentare, è morto all'età di 74 anni. Nato a Bra nel 1949, ha dedicato la sua vita a costruire un legame profondo tra cibo, cultura e responsabilità ambientale. Petrini ha fondato il movimento Slow Food, che promuove un'alimentazione sostenibile e ha creato l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, anticipando il dibattito contemporaneo su cibo e sostenibilità. Nel 2013, ha ricevuto il premio 'Campione della Terra' dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, riconoscendo il suo impegno per la salvaguardia della biodiversità e la giustizia sociale. La sua famosa formula 'buono, pulito e giusto' non era solo uno slogan, ma un programma morale che invitava a riflettere sul valore del cibo e sul nostro rapporto con la terra. Attraverso le sue opere, ha sottolineato che mangiare è un atto culturale e sociale, e che la Terra non si eredita, ma si custodisce. Il suo lascito continua a influenzare il pensiero contemporaneo sulla sostenibilità e l'agricoltura.
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La morte di Carlo Petrini lascia un vuoto significativo nel movimento per la sostenibilità alimentare, influenzando la comunità gastronomica e i sostenitori della responsabilità ambientale.
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