Disney affronta una class action da 5 milioni di dollari per il riconoscimento facciale nei parchi
Parchi Disney, si entra col riconoscimento facciale. In America class action da 5 milioni di dollari

Image: La Repubblica
Una class action da 5 milioni di dollari è stata intentata contro Disney per l'uso del riconoscimento facciale nei parchi Disneyland e California Adventure in California. I visitatori possono scegliere di utilizzare questa tecnologia per velocizzare l'accesso, ma i legali contestano la mancanza di trasparenza nella gestione dei dati biometrici e la durata di conservazione delle immagini.
- 01Il sistema di riconoscimento facciale è stato introdotto ad aprile 2023 nei parchi Disneyland e California Adventure.
- 02I visitatori possono scegliere di non utilizzare il riconoscimento facciale e accedere tramite varchi alternativi.
- 03La class action mette in discussione la durata di conservazione dei dati biometrici, fissata a 30 giorni.
- 04Disney afferma che i dati biometrici vengono convertiti in valori numerici univoci e cancellati dopo 30 giorni, ma i querelanti sospettano che possano essere conservati più a lungo.
- 05Altri stadi sportivi negli Stati Uniti utilizzano tecnologie simili per facilitare l'accesso ai possessori di biglietti.
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Una class action da 5 milioni di dollari è stata avviata contro Disney in merito all'implementazione del riconoscimento facciale nei parchi Disneyland e California Adventure in California. Questa tecnologia, introdotta ad aprile 2023, è facoltativa e mira a velocizzare l'accesso ai parchi, simile ai sistemi di sicurezza degli aeroporti. Tuttavia, i legali contestano la mancanza di trasparenza nella gestione dei dati biometrici e la durata di conservazione delle immagini, fissata a 30 giorni. Secondo Disney, le immagini del volto vengono convertite in valori numerici univoci e cancellate dopo un mese, ma i querelanti sospettano che i dati possano essere conservati più a lungo. Inoltre, Disney sottolinea che i visitatori possono scegliere varchi d'ingresso senza riconoscimento facciale, ma l'avvocato Blake Yagman sostiene che sia necessario un consenso esplicito per l'uso di tale tecnologia. Negli Stati Uniti, il dibattito sul riconoscimento facciale è acceso, con altre organizzazioni che adottano misure simili per facilitare l'accesso ai loro eventi.
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La questione del riconoscimento facciale nei parchi Disney solleva preoccupazioni sulla privacy e sulla gestione dei dati biometrici, influenzando le scelte dei visitatori.
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