Il nuovo spread energetico: opportunità e sfide della transizione ecologica
Il vero spread che conta oggi è quello dell’energia
Il Sole 24 Ore
Image: Il Sole 24 Ore
La transizione ecologica sta diventando socialmente desiderabile a causa degli shock geopolitici nel settore energetico. Il nuovo 'spread energetico' tra i prezzi dell'elettricità rinnovabile e quelli del gas evidenzia la necessità di un cambiamento, con l'Italia che presenta costi più elevati rispetto ad altri paesi europei.
- 01Il nuovo 'spread energetico' misura la differenza tra i prezzi dell'elettricità rinnovabile e quelli del gas.
- 02Durante la crisi energetica del 2022, i prezzi dell'elettricità in Italia hanno superato 800 euro per megawattora.
- 03Nel 2025, il prezzo medio dell'elettricità in Italia è stato di 136 euro per megawattora, il più alto tra le principali economie europee.
- 04La Spagna ha registrato oltre 500 ore di prezzi nulli o negativi, mentre l'Italia ha visto solo episodi sporadici di prezzi molto bassi.
- 05La transizione energetica non è solo una questione ambientale, ma anche una strategia per ridurre il rischio economico.
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Alex Langer sosteneva che la transizione ecologica diventerà reale solo quando sarà socialmente desiderabile. Oggi, con l’instabilità dei mercati energetici, questa desiderabilità è evidente. Si presenta un nuovo 'spread energetico', che misura la differenza tra i prezzi dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili e quelli determinati dal gas. Durante la crisi energetica del 2022, i prezzi dell'elettricità in Europa hanno superato 300 euro per megawattora, raggiungendo picchi di oltre 800 euro in Italia. Tuttavia, nei momenti di alta produzione rinnovabile, i prezzi possono scendere sotto i 20 euro. Nel 2025, il prezzo medio dell'elettricità in Italia è stato di 136 euro per megawattora, il più alto tra le principali economie europee, rispetto ai 112 euro in Germania, 94 euro in Francia e 81 euro in Spagna. La Spagna, con oltre il 50% della produzione elettrica da rinnovabili, ha registrato oltre 500 ore di prezzi nulli o negativi, evidenziando una maggiore stabilità rispetto all'Italia, che è ancora fortemente dipendente dal gas. Questa differenza non riguarda solo i livelli medi dei prezzi, ma anche la frequenza con cui l'energia è abbondante e a basso costo. La transizione energetica si presenta quindi come un'assicurazione contro la volatilità e gli shock geopolitici.
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L'aumento della produzione di energia rinnovabile potrebbe portare a una stabilizzazione dei prezzi dell'elettricità, riducendo l'esposizione agli shock geopolitici per i consumatori.
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