Detrazioni fiscali per figli residenti all'estero: cosa sapere
Figlio residente all’estero
Corriere
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Un genitore si chiede se può considerare il figlio residente all'estero come a carico e detrarre le sue spese nel modello 730. La risposta dipende dall'esenzione fiscale del reddito percepito dal figlio, che è esente da IRPEF grazie a un accordo internazionale.
- 01Il figlio residente all'estero può essere considerato a carico se il suo reddito è esente da imposte.
- 02L'assegno di ricerca percepito dal figlio è esente da IRPEF e contributi pensionistici.
- 03Non è necessario che il figlio convivente risieda in Italia per essere considerato a carico.
- 04Le spese sostenute per il figlio possono essere detratte se soddisfano i requisiti di legge.
- 05È consigliabile consultare esperti per questioni fiscali specifiche.
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Un genitore ha chiesto chiarimenti sulla possibilità di considerare il figlio, residente in Francia e iscritto all'AIRE, come familiare a carico nel modello 730. Il figlio, che sta svolgendo un dottorato al CERN di Ginevra, percepisce un assegno di ricerca esente da IRPEF e contributi pensionistici grazie a un accordo internazionale. Secondo la normativa italiana, se il reddito del figlio è effettivamente esente e non supera la soglia legale, egli può essere considerato a carico, permettendo al genitore di detrarre le spese sostenute per il suo interesse. È importante notare che non vi è differenza se il familiare non convivente risiede in Italia o all'estero. Si raccomanda di consultare esperti per ulteriori chiarimenti.
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Questa situazione permette ai genitori di risparmiare sulle tasse, facilitando il supporto economico ai figli che studiano all'estero.
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