Tensioni in aumento: Trump e le petroliere iraniane nello Stretto di Hormuz
Guerra in Iran, le ultime notizie in diretta | Cnn: Trump mai così vicino a riprendere gli attacchi contro l'Iran. Partiti due cacciamine italiani.
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che tre petroliere cinesi cariche di petrolio iraniano hanno attraversato lo Stretto di Hormuz grazie a un permesso degli Stati Uniti. Con i preparativi per un possibile attacco contro l'Iran, due cacciamine italiani sono partiti da Augusta e si dirigono verso il Golfo attraverso Gibuti.
- 01Le petroliere cinesi sono state autorizzate a passare attraverso lo Stretto di Hormuz prima della visita di Trump in Cina.
- 02Donald Trump ha affermato che non è mai stato così vicino a riprendere gli attacchi contro l'Iran dal cessate il fuoco.
- 03I cacciamine italiani, il «Crotone» e il «Rimini», partiranno da Augusta e raggiungeranno il Golfo dopo quasi un mese di navigazione.
- 04I preparativi per un attacco contro l'Iran sono i più ampi dall'entrata in vigore del cessate il fuoco, secondo funzionari mediorientali.
- 05Gli Stati Uniti e Israele stanno intensificando i preparativi per una possibile escalation di conflitto già dalla prossima settimana.
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Negli ultimi sviluppi riguardanti la tensione tra Stati Uniti e Iran, il presidente Donald Trump ha rivelato che tre petroliere cinesi cariche di petrolio iraniano hanno attraversato lo Stretto di Hormuz grazie a un permesso concesso dagli Stati Uniti. Trump ha sottolineato che questa autorizzazione è stata data prima della sua visita in Cina, suggerendo un approccio strategico nei confronti della situazione. Inoltre, fonti della CNN segnalano che Trump non è mai stato così vicino a riprendere gli attacchi contro l'Iran dal cessate il fuoco, con preparativi intensificati da parte di Stati Uniti e Israele. In questo contesto, due cacciamine italiani, il «Crotone» e il «Rimini», sono partiti da Augusta, in Italia, e si stanno dirigendo verso il Golfo attraverso Gibuti, un viaggio che richiederà quasi un mese. Questi sviluppi sono stati confermati da funzionari mediorientali, i quali affermano che i preparativi per un possibile attacco sono i più ampi dall'entrata in vigore del cessate il fuoco, con possibili azioni già programmate per la prossima settimana.
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Le operazioni militari italiane nella regione potrebbero influenzare la sicurezza marittima e le dinamiche geopolitiche nel Golfo.
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