Un detrito spaziale illumina i cieli di Sicilia e Campania
I cieli di Sicilia e Campania illuminati da un detrito spaziale
Ansa
Image: Ansa
Questa mattina, un corpo luminoso ha attraversato i cieli di Sicilia e Campania, rivelandosi essere un detrito spaziale e non un bolide naturale. Gli esperti dell'Istituto Nazionale di Astrofisica confermano che si tratta probabilmente dei resti del razzo ZK-2 R/B, previsto per il rientro il 13 aprile.
- 01Il corpo luminoso avvistato era un detrito spaziale, non un bolide naturale.
- 02Si tratta probabilmente dei resti del razzo ZK-2 R/B.
- 03L'oggetto ha viaggiato a circa 8 chilometri al secondo, inferiore alla velocità dei meteoroidi.
- 04L'evento è durato oltre un minuto, compatibile con una traiettoria radente.
- 05Le immagini dell'evento sono state catturate dalle camere dell'INAF.
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Alle 05:43 di questa mattina, un corpo luminoso ha attraversato i cieli di Sicilia e Campania, suscitando l'interesse degli esperti. Secondo il team di Prisma, la Prima Rete Italiana per lo Studio delle Meteore e dell'Atmosfera dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), si tratta di un detrito spaziale, probabilmente i resti del razzo ZK-2 R/B, il cui rientro era previsto per il 13 aprile. La velocità di ingresso in atmosfera, di circa 8 chilometri al secondo, è stata inferiore a quella dei meteoroidi, che superano i 12 chilometri al secondo. Inoltre, la durata dell'evento, superiore a un minuto, suggerisce una traiettoria radente. Nonostante l'oggetto non sia stato rilevato dal sistema automatico di triggering delle camere all-sky, sono state fornite immagini grazie alle camere dell'INAF situate sull'isola di Stromboli e a Serra La Nave sul monte Etna.
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L'evento ha attirato l'attenzione sulla presenza di detriti spaziali nell'atmosfera terrestre, sollevando interrogativi sulla sicurezza e il monitoraggio di tali oggetti.
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