Vittorio Messori e il suo approccio ai miracoli e all'Opus Dei
Messori, l’Opus Dei e il miracolo della gamba
Corriere
Image: Corriere
Vittorio Messori, recentemente scomparso, è noto per la sua difesa della veridicità di un presunto miracolo avvenuto in Aragona nel 1640. La sua visione della fede era caratterizzata da un'apertura al mistero, senza certezza assoluta, e un approccio critico nei confronti dell'Opus Dei, pur sostenendo la sua compatibilità con il cristianesimo.
- 01Messori sosteneva la veridicità di un miracolo avvenuto nel 1640 in Aragona.
- 02Era un uomo di fede aperto al mistero, senza certezze assolute.
- 03Criticava l'Opus Dei pur riconoscendone l'importanza nel cristianesimo.
- 04Sosteneva che benessere e cristianesimo non sono incompatibili.
- 05La sua visione della fede era più una convinzione che una certezza.
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Vittorio Messori, saggista e scrittore cattolico recentemente scomparso, è noto per il suo libro «Il miracolo», in cui difende la veridicità di un presunto miracolo di ricrescita di una gamba avvenuto nel 1640 in Aragona. Messori, che aveva una fede profonda ma non assoluta, si distingueva per la sua apertura al mistero e per un approccio critico nei confronti dell'Opus Dei. Pur riconoscendo l'importanza di questa organizzazione nel cristianesimo, Messori sosteneva che la fede non dovesse necessariamente escludere il benessere e il decoro, affermando che non è necessario che un luogo di culto abbia sempre un odore di minestrone. La sua visione della religione era caratterizzata da una convinzione profonda, pur non essendo priva di dubbi e interrogativi.
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