Ritorno in Sudan: oltre 4 milioni di persone tornano a casa nonostante le difficoltà
Sudan, le distruzioni di terre e risorse non fermano il ritorno delle persone nel proprio Paese
La Repubblica
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Circa 4 milioni di persone sono tornate in Sudan dopo mesi di conflitto, spinti da miglioramenti nella sicurezza e pressioni economiche. Tuttavia, senza investimenti per ripristinare i servizi essenziali e le infrastrutture, il ritorno rischia di diventare insostenibile, avverte l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.
- 01Quasi 4 milioni di sudanesi sono tornati nel loro paese.
- 02I rimpatri sono concentrati in Aj Jazirah e Khartoum.
- 03La mancanza di servizi essenziali rende il ritorno insostenibile.
- 04Oltre 12 milioni di persone sono sfollate interne in Sudan.
- 05Il Sud Sudan ha accolto circa 640.000 rifugiati in fuga.
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Circa 4 milioni di persone sono rientrate in Sudan, cercando di ricostruire le proprie vite dopo mesi di conflitto. I rimpatri, concentrati in Aj Jazirah e Khartoum, sono motivati da fattori come il miglioramento della sicurezza e pressioni economiche. Tuttavia, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) avverte che senza investimenti per ripristinare i servizi essenziali e le infrastrutture, questi ritorni potrebbero diventare insostenibili. Attualmente, quasi 12 milioni di persone sono sfollate interne, con le comunità che affrontano una crescente pressione sulle risorse. Nella capitale, i sistemi idrici ed elettrici sono danneggiati, complicando ulteriormente la situazione per i rimpatriati. Inoltre, il Sud Sudan ha accolto circa 640.000 rifugiati, evidenziando l'ampiezza della crisi umanitaria nella regione.
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La mancanza di servizi essenziali e infrastrutture inadeguate rende difficile la vita per i rimpatriati, creando un ambiente insostenibile per la loro reintegrazione.
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