VI Conferenza Internazionale dell’Ilis: Intelligenza Artificiale e Sociologia al Centro del Dibattito
Intelligenza Artificiale e Sociologia: alla Federico II la VI Conferenza internazionale dell’Ilis
CorriereImage: Corriere
La VI Conferenza internazionale dell'International lab for innovative cultural and social research (Ilis) si svolge all'Università degli Studi di Napoli Federico II, esplorando il ruolo dell'intelligenza artificiale nella produzione della conoscenza. Con oltre 250 partecipanti e 130 paper presentati, il convegno affronta le opportunità e i rischi dell'IA, evidenziando l'importanza di un approccio critico da parte dei sociologi.
- 01La conferenza ha visto la partecipazione di oltre 250 iscritti e 130 paper presentati.
- 02L'intelligenza artificiale è vista sia come rischio che come opportunità per la ricerca sociale.
- 03Si è discusso di come l'IA possa perpetuare discriminazioni attraverso sistemi di riconoscimento facciale.
- 04L'accesso agli open data non garantisce automaticamente la democratizzazione della conoscenza.
- 05L'IA generativa potrebbe ridurre le barriere linguistiche nella produzione scientifica globale.
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La VI Conferenza internazionale dell'International lab for innovative cultural and social research (Ilis) si tiene presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, affrontando il cambiamento nella produzione della conoscenza nell'era dell'intelligenza artificiale generativa. Con oltre 250 partecipanti e 130 paper presentati, il convegno si concentra su come l'IA influenzi i processi di conoscenza, richiedendo una gestione adeguata per evitare distorsioni. Gabriella Punziano, coordinatrice scientifica dell'evento, sottolinea l'importanza di accompagnare e governare l'integrazione dell'IA nella ricerca. Angela Delli Paoli, docente associata, evidenzia un approccio critico, analizzando le discriminazioni perpetuate dall'IA, come nel caso dei sistemi di riconoscimento facciale. Altri interventi hanno sottolineato il potenziale dell'IA come strumento metodologico, soprattutto nella gestione di grandi quantità di dati. Sonia Stefanizzi ha messo in guardia contro l'idea che l'accesso agli open data porti automaticamente a una democratizzazione della conoscenza, mentre Muhammad Awais ha discusso dell'impatto dell'IA generativa sulla produzione scientifica globale, suggerendo che potrebbe favorire una maggiore partecipazione di paesi emergenti. Tuttavia, il sociologo Mariano Longo ha avvertito del rischio di una scienza guidata dai dati anziché dalle domande teoriche, sottolineando che i dati non sono mai neutri e richiedono interpretazione.
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La conferenza offre spunti importanti su come l'intelligenza artificiale possa influenzare la ricerca sociale e la produzione della conoscenza, evidenziando la necessità di un approccio critico.
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