La Comunità Ebraica di Roma condanna la violenza e offre solidarietà ai feriti
Roma 25 Aprile, la Comunità ebraica: «Ci dissociamo da qualsiasi forma di violenza. Solidarietà ai due feriti»
CorriereImage: Corriere
La Comunità Ebraica di Roma esprime sgomento per il fermo di Eithan Bondì, coinvolto nel ferimento di due membri dell'ANPI durante un incidente avvenuto il 25 aprile. Condanna ogni forma di violenza e offre solidarietà ai feriti, invitando a evitare strumentalizzazioni politiche.
- 01La Comunità Ebraica di Roma condanna la violenza antidemocratica.
- 02Eithan Bondì è stato arrestato per il ferimento di due membri dell'ANPI.
- 03Solidarietà espressa ai feriti, Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano.
- 04Appello a evitare strumentalizzazioni politiche in un momento teso.
- 05Fiducia nelle autorità per chiarire la dinamica dei fatti.
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Il presidente della Comunità Ebraica di Roma ha espresso sgomento e indignazione per l'arresto di Eithan Bondì, coinvolto nel ferimento di due membri dell'ANPI, Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, durante un evento del 25 aprile in via Ostiense. La Comunità ha condannato senza riserve ogni forma di violenza antidemocratica, sottolineando la necessità di una chiara indagine da parte delle autorità competenti. Inoltre, è stato lanciato un appello alle forze politiche e alla società civile per evitare strumentalizzazioni che possano alimentare l'odio e generare nuova violenza, in un contesto già teso.
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La condanna della violenza da parte della Comunità Ebraica di Roma potrebbe influenzare il dibattito pubblico e politico sulla violenza e l'odio nella società.
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