Italia verso un referendum sul nucleare: il ministro Ciriani annuncia piani per centrali di nuova generazione
Nucleare, l’annuncio del ministro Ciriani: «Un nuovo referendum? Inevitabilmente si farà. Puntiamo su centrali di nuova generazione»
Image: Corriere
Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha annunciato che si terrà un referendum sul nucleare in Italia, in seguito a un disegno di legge governativo in discussione. Ciriani ha sottolineato la necessità di costruire centrali nucleari di nuova generazione per ridurre la dipendenza energetica dall'estero, un tema supportato anche dal presidente di Enel, Paolo Scaroni.
- 01Il referendum sul nucleare è previsto a causa di un disegno di legge in discussione alla Camera.
- 02Ciriani ha sottolineato che l'Italia ha abbandonato il nucleare in modo affrettato dopo gli incidenti di Cernobyl e Fukushima.
- 03Il governo mira a costruire centrali nucleari di nuova generazione, simili a quelle in Francia.
- 04Il disegno di legge conferirebbe al governo il potere di regolare la produzione e l'uso di energia nucleare sostenibile.
- 05Nuclitalia, una società formata da Leonardo, Ansaldo Energia ed Enel, è stata creata per studiare tecnologie nucleari.
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Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha dichiarato che un referendum sul nucleare in Italia è inevitabile, in relazione a un disegno di legge governativo attualmente in discussione alla Camera. Durante il Festival dell’Economia di Trento, Ciriani ha evidenziato che l'Italia ha preso decisioni affrettate in passato, abbandonando il nucleare dopo gli incidenti di Cernobyl nel 1987 e Fukushima nel 2011. Il ministro ha espresso la speranza di avviare la costruzione di centrali nucleari di nuova generazione, simili a quelle in Francia, per ridurre la dipendenza energetica dall'estero. Ciriani ha anche menzionato che il governo ha presentato un disegno di legge che darebbe poteri per regolare l'energia nucleare sostenibile, la gestione dei rifiuti radioattivi e la ricerca nel settore della fusione. Inoltre, è stata fondata Nuclitalia, una società congiunta tra Leonardo, Ansaldo Energia ed Enel, per esplorare e selezionare tecnologie nucleari. Il presidente di Enel, Paolo Scaroni, ha affermato che il nucleare deve diventare una fonte prioritaria per il consumo energetico in Italia.
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Se il referendum dovesse approvare la costruzione di centrali nucleari, ciò potrebbe ridurre i costi energetici per i cittadini italiani e diminuire la dipendenza dalle importazioni di energia.
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