Bloccate a Brindisi 20 tonnellate di cozze greche per rischio sanitario
Cozze greche, bloccate a Brindisi venti tonnellate. «Sono pericolose per la salute»
CorriereImage: Corriere
Circa 20 tonnellate di cozze nere provenienti dalla Grecia sono state bloccate nel porto di Brindisi a causa della presenza di fitoplancton tossico. L'operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza, dall'Agenzia delle Dogane e dall'ASL per proteggere la salute pubblica.
- 0120 tonnellate di cozze nere bloccate a Brindisi
- 02Provenienza da una zona della Grecia con restrizioni sanitarie
- 03Rischio di fitoplancton tossico per la salute
- 04Intervento della Guardia di Finanza e delle autorità sanitarie
- 05Applicazione del principio di precauzione secondo la normativa europea
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Circa 20 tonnellate di cozze nere sono state bloccate nel porto di Brindisi, Italia, a causa della loro provenienza da una zona della Grecia attualmente soggetta a severe restrizioni sanitarie. Le cozze erano state trovate in un mezzo refrigerato proveniente da Igoumenitsa e sono state respinte a causa della presenza di fitoplancton tossico, una sostanza potenzialmente pericolosa per la salute umana. L'operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza, dall'Agenzia delle Dogane e dall'ASL, che hanno applicato il principio di precauzione stabilito dall'articolo 7 del Regolamento (CE) numero 178/2002. Questo intervento ha impedito che il carico venisse immesso nel mercato italiano, proteggendo così la salute pubblica.
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Il blocco delle cozze protegge la salute dei consumatori italiani e previene potenziali rischi sanitari legati al consumo di prodotti ittici contaminati.
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