Sessa Aurunca: 35 anni di inquinamento da pet coke e indifferenza istituzionale
Pet coke a Sessa Aurunca, Legambiente: 35 anni di veleni autorizzati con una legge su bevande

Image: La Repubblica
A Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, l'autorizzazione per il deposito di pet coke ha portato a 35 anni di inquinamento e proteste civili. L'attivista Giulia Casella denuncia che l'area agricola è stata compromessa da una legge inadeguata, mentre le istituzioni restano in silenzio di fronte alla situazione critica.
- 01L'autorizzazione per il deposito di pet coke risale al 1991 e si basa su una legge inadeguata riguardante le sostanze alimentari.
- 02Il pet coke, contenente sostanze tossiche e cancerogene, viene stoccato a cielo aperto vicino a terreni agricoli.
- 03Nel 2019, la Guardia di Finanza ha documentato lo sversamento di acque inquinate nel canale Papero bis, senza depurazione.
- 04Le interrogazioni parlamentari sul tema sono rimaste senza risposta, con alcuni casi in sospeso per oltre un decennio.
- 05Il deposito di pet coke continua a operare nonostante il parere contrario del Comune e delle associazioni ambientaliste.
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La situazione di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, è emblematica di un lungo periodo di inquinamento legato al deposito di pet coke, una sostanza derivante dalla raffinazione del petrolio. L'autorizzazione per il deposito, rilasciata nel 1991, si basa su una legge del 1962 riguardante le sostanze alimentari, creando una contraddizione che ha permesso la creazione di una discarica in un'area agricola. Giulia Casella, attivista di Legambiente, denuncia che il pet coke, contenente idrocarburi tossici e metalli pesanti, viene trasportato e stoccato senza adeguate misure di sicurezza, causando la dispersione di polveri nocive nei terreni circostanti. Nonostante le segnalazioni e le interrogazioni parlamentari, le istituzioni non hanno preso provvedimenti efficaci. La situazione è aggravata da un decreto ministeriale del 2015 che ha ridotto il limite di deposito, considerato una sanatoria mascherata. L'area continua a subire inquinamento per favorire industrie lontane dalle esigenze locali, lasciando la comunità in uno stato di abbandono e impotenza.
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L'inquinamento da pet coke ha un impatto diretto sulla salute dei residenti e sulla qualità del suolo agricolo, compromettendo le attività agricole e la vita quotidiana della comunità.
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