La violenza delle milizie anti-LGBTQ+ in Russia: un sistema di persecuzione istituzionalizzato
Le squadracce anti-Lgbtq+ della Russia di Putin: spedizioni punitive (e nessuna condanna)
CorriereImage: Corriere
In Russia, il gruppo Russkaya Obshina agisce come milizia morale, attaccando eventi LGBTQ+ e intimidendo le persone. Le autorità russe tollerano e talvolta supportano queste azioni, punendo le vittime invece degli aggressori, in un contesto di crescente repressione della comunità LGBTQ+ dal 2013.
- 01Russkaya Obshina è un gruppo ultraconservatore che agisce come milizia morale, attaccando eventi LGBTQ+ in Russia.
- 02Le autorità russe spesso non puniscono gli aggressori, ma sanzionano le vittime, come nel caso di Katya, multata per il suo compleanno.
- 03Dal 2013, la legge contro la 'propaganda gay' ha criminalizzato la visibilità LGBTQ+, estendendo la repressione a qualsiasi rappresentazione pubblica.
- 04Nel 2023, la Corte Suprema russa ha dichiarato 'estremista' il 'movimento LGBTQ internazionale', permettendo repressioni arbitrarie.
- 05Gruppi come Russkaya Obshina operano come una polizia parallela, contribuendo a un clima di intimidazione sociale e culturale.
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In Russia, il gruppo noto come Russkaya Obshina ha assunto un ruolo di milizia morale, perseguitando eventi e attività legate alla comunità LGBTQ+. Questi ultraconservatori, vicini al governo di Vladimir Putin, irrompono in feste e locali, intimidendo i partecipanti e cercando prove di quella che considerano 'propaganda LGBTQ+'. Un esempio emblematico è il raid durante il compleanno di una donna, Katya, dove gli aggressori hanno insultato e minacciato gli invitati, mentre la vittima è stata multata per la presenza di un crocifisso considerato 'irrispettoso'. Questo episodio evidenzia un clima di crescente repressione, iniziato nel 2013 con la legge contro la 'propaganda gay', che ha criminalizzato la visibilità LGBTQ+ in Russia. Nel 2023, la Corte Suprema ha ulteriormente ampliato questa repressione dichiarando 'estremista' il 'movimento LGBTQ internazionale', permettendo così azioni arbitrarie contro chiunque. La normalizzazione della violenza ideologica in Russia è preoccupante, poiché lo Stato permette a gruppi fanatici di agire impunemente, punendo le vittime anziché gli aggressori.
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La repressione della comunità LGBTQ+ in Russia influisce sulla libertà di espressione e sulla sicurezza dei cittadini, creando un clima di paura e intimidazione.
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