Inchiesta su Giuseppe Del Deo e sospetti di appalti gonfiati con i servizi segreti
Inchiesta sulla «Squadra Fiore», i sospetti sugli appalti «gonfiati» pagati dal conto segreto degli 007
CorriereImage: Corriere
L'ex vicedirettore dell'Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna, Giuseppe Del Deo, è accusato di peculato in relazione a un appalto di 10 milioni di euro assegnato alla società Sind. L'inchiesta della Procura di Roma, in collaborazione con la Procura nazionale antimafia, cerca di scoprire ulteriori irregolarità legate ad altri contratti.
- 01Giuseppe Del Deo è accusato di peculato per un appalto di 10 milioni di euro.
- 02La società Sind ha visto un aumento del fatturato grazie ai contratti con l'Agenzia.
- 03Le indagini mirano a scoprire altre irregolarità legate a contratti assegnati a Sind.
- 04Del Deo ha avuto un ruolo chiave nella negoziazione con i fornitori.
- 05Il caso coinvolge anche presunti atti di spionaggio e corruzione.
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L'inchiesta della Procura di Roma ha messo nel mirino Giuseppe Del Deo, ex vicedirettore dell'Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna, accusato di peculato per un appalto di 10 milioni di euro assegnato alla società Sind. Secondo l'amministratore delegato di Maticmind, Lorenzo Forina, Del Deo ha avuto un ruolo cruciale nella concessione di questo contratto, con forti legami economici e personali con i soci di minoranza di Sind.
Dal 2018, Sind ha visto un incremento esponenziale del fatturato grazie ai pagamenti effettuati dall'Aisi, provenienti da un conto gestito da Del Deo. Tuttavia, l'Agenzia ha esercitato il diritto di recesso sul contratto a causa della sproporzione tra valore reale e valore di vendita delle forniture. Le indagini si concentrano anche su altri appalti e lavori, inclusi quelli per la sicurezza della residenza di campagna dell'ex direttrice Elisabetta Belloni, dove si sospetta un divario significativo tra costi e prestazioni.
Del Deo ha annunciato la sua intenzione di dimostrare la propria estraneità ai fatti. L'inchiesta ha rivelato anche attività di spionaggio illegale e corruzione, con presunti funzionari coinvolti che avrebbero avvisato Maticmind delle intercettazioni in corso. Questo caso mette in luce potenziali malversazioni e una gestione opaca dei contratti pubblici.
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L'inchiesta potrebbe portare a una revisione dei contratti pubblici e a una maggiore trasparenza nella gestione degli appalti, influenzando le aziende che lavorano con le istituzioni pubbliche.
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