Conflitto di competenze tra Arera e Agcm: la Corte Costituzionale interviene
Arera e Agcm, finisce alla Consulta lo scontro sui poteri tra le due Autorità. Il rischio? Doppie sanzioni
Image: Corriere
La Corte Costituzionale italiana dovrà decidere sul conflitto di competenze tra l'Autorità per l'Energia (Arera) e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), dopo che quest'ultima ha acquisito nuovi poteri nel settore energetico. Il rischio di doppie sanzioni potrebbe complicare ulteriormente la regolamentazione dei mercati già instabili.
- 01Il conflitto riguarda i poteri dell'Agcm nel settore energetico, attribuiti dal Dl Asset del 2023.
- 02Il Tar del Lazio ha sospeso il giudizio e ha inviato gli atti alla Corte Costituzionale per possibili violazioni costituzionali.
- 03Francesco Piron, esperto di diritto regolatorio, avverte che potrebbero esserci sovrapposizioni tra le regolazioni di Arera e Agcm.
- 04Il rischio di sanzioni multiple per gli operatori potrebbe generare incertezza e oneri procedurali.
- 05La prima udienza della Corte Costituzionale è fissata per il 24 giugno 2024.
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La Corte Costituzionale italiana è chiamata a risolvere un conflitto di competenze tra l'Autorità per l'Energia (Arera) e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm). Questo scontro è emerso dopo che nel 2024 l'Agcm ha acquisito poteri di intervento sui mercati regolati, compreso quello energetico, tramite il Dl Asset del 2023. Il Tar del Lazio, in seguito a un ricorso presentato da Arera, ha sospeso il giudizio e ha trasmesso il caso alla Consulta per verificare possibili violazioni degli articoli 3 e 97 della Costituzione. La Corte dovrà stabilire se i poteri dell'Agcm si limitano ai trasporti aerei o si estendono a tutti i settori regolati, inclusi quelli di Arera. Un aspetto critico è il rischio di doppie sanzioni, che potrebbe sorgere se entrambe le autorità intervenissero sugli stessi mercati. Francesco Piron, esperto di diritto regolatorio, sottolinea l'importanza di avere un quadro normativo chiaro e stabile, soprattutto in un contesto di instabilità economica. La prima udienza in merito è prevista per il 24 giugno 2024, con il giudice relatore Giovanni Pitruzzella, ex presidente dell'Agcm.
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La decisione della Corte Costituzionale potrebbe influenzare la regolamentazione del mercato energetico, con ripercussioni per gli operatori e i consumatori.
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