Condanna a 12 anni per l'unico maggiorenne coinvolto nella morte di Emanuele Tufano a Napoli
Emanuele Tufano ucciso a Napoli a 15 anni, condannato l'unico maggiorenne del gruppo di fuoco
CorriereImage: Corriere
Gennaro De Martino, l'unico maggiorenne coinvolto nella sparatoria che ha portato alla morte di Emanuele Tufano, è stato condannato a dodici anni di reclusione. Il conflitto a fuoco tra gruppi giovanili legati alla criminalità a Napoli ha avuto luogo dopo la sua evasione dal carcere minorile.
- 01Gennaro De Martino è stato condannato a dodici anni di reclusione per la morte di Emanuele Tufano.
- 02La Dda di Napoli aveva richiesto una pena di sedici anni.
- 03De Martino è considerato il capo del gruppo di piazza Mercato.
- 04Il conflitto a fuoco è avvenuto tra gruppi giovanili legati alla criminalità organizzata.
- 05La famiglia di Tufano ha ricevuto un risarcimento provvisionale dal giudice.
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Gennaro De Martino, l'unico maggiorenne coinvolto nella sparatoria che ha causato la morte di Emanuele Tufano, un ragazzo di 15 anni, è stato condannato a dodici anni di reclusione in primo grado. La decisione è stata presa dal tribunale di Napoli, dove la Dda aveva richiesto una pena di sedici anni per tentato omicidio aggravato. De Martino, figlio di un noto pregiudicato ucciso in una faida di camorra, è accusato di aver partecipato al conflitto a fuoco tra gruppi giovanili di piazza Mercato e del rione Sanità, dopo essere evaso dal carcere minorile di Airola. Durante il processo, la famiglia di Tufano si è costituita parte civile e ha ricevuto un risarcimento provvisionale. La condanna di De Martino è stata ridotta a causa della caduta di alcune aggravanti contestate.
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La condanna di De Martino rappresenta un passo nella lotta contro la criminalità giovanile a Napoli, ma evidenzia anche la continua violenza tra gruppi legati alla camorra.
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