Pit’sa: la pizzeria inclusiva di Bergamo porta il suo messaggio a New York
Pit'sa, le pizze dei ragazzi disabili da Bergamo a Manhattan
Image: Corriere
Pit’sa, una pizzeria inclusiva di Bergamo, parteciperà a eventi delle Nazioni Unite a New York per promuovere i diritti delle persone con disabilità. Il progetto, fondato da Giovanni Nicolussi e Valentina Giacomin, impiega ragazzi con disabilità e utilizza un modello organizzativo innovativo per garantire inclusione e sostenibilità.
- 01Pit’sa è un progetto fondato da Giovanni Nicolussi e Valentina Giacomin che impiega ragazzi con disabilità a Bergamo.
- 02Il 7 e 10 giugno, Pit’sa presenterà il suo modello di inclusione e sostenibilità durante eventi a New York, tra cui uno alla St. Patrick’s Cathedral.
- 03Il progetto utilizza una cucina standardizzata e tecnologica che permette a persone con sindrome di Down e disabilità cognitive di lavorare in modo autonomo.
- 04Pit’sa ha ridotto gli sprechi alimentari a meno dello 0,5% e forma nuovi operatori in circa 40 minuti.
- 05Startup Geeks ha finanziato l'avventura newyorkese di Pit’sa, contribuendo alla validazione del modello di business.
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Pit’sa, una pizzeria inclusiva situata a Bergamo, sta per portare il suo messaggio di inclusione e innovazione sociale a New York in occasione della Conferenza Mondiale sui diritti delle persone con disabilità organizzata dalle Nazioni Unite. Fondata da Giovanni Nicolussi e Valentina Giacomin, Pit’sa impiega ragazzi con disabilità e si distingue per il suo modello organizzativo che combina tecnologia e standardizzazione dei processi di cucina. Il 7 giugno, il team di Pit’sa preparerà pizze alla St. Patrick’s Cathedral, mentre il 10 giugno presenterà il progetto all’interno delle Nazioni Unite. Questo approccio ha attirato l'attenzione di realtà internazionali, desiderose di esplorare come l'inclusione e la sostenibilità possano convivere in un modello di business replicabile. Nicolussi esprime il suo orgoglio per l'opportunità di dimostrare che la tecnologia può facilitare l'inclusione lavorativa, rendendo il lavoro accessibile a tutti. Con 14 ragazzi con disabilità nel team, Pit’sa rappresenta un esempio concreto di come l'inclusione possa diventare un'impresa sostenibile.
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Il progetto di Pit’sa non solo promuove l'inclusione lavorativa, ma offre anche un modello replicabile che potrebbe ispirare altre iniziative simili.
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