Rifondazione Comunista chiede l'esclusione di Eshkol Nevo dal festival Il Libro Possibile
«No a Eshkol Nevo al Libro Possibile di Polignano»: una lettera agli organizzatori per chiedere l'esclusione dello scrittore israeliano
Image: Corriere
Rifondazione Comunista ha richiesto l'esclusione dello scrittore israeliano Eshkol Nevo dal festival Il Libro Possibile di Polignano a Mare, invocando un gesto di solidarietà verso il popolo palestinese. La lettera aperta critica la sua presenza, sottolineando la necessità di un boicottaggio culturale contro Israele in risposta alla situazione a Gaza.
- 01La lettera è firmata da Sabino De Razza, Gigi Liantonio e Laura Marchetti, esponenti di Rifondazione Comunista.
- 02Rifondazione Comunista definisce la presenza di Nevo come inconcepibile in un contesto di solidarietà verso il popolo palestinese.
- 03Critiche specifiche riguardano il romanzo 'Nostalgia', che secondo i firmatari non tiene conto della realtà attuale a Gaza.
- 04La lettera richiama il pensiero di Don Tonino Bello e il ruolo degli intellettuali antifascisti italiani durante la Resistenza.
- 05Rifondazione Comunista sostiene che la cultura non è mai neutra e chiede un atto concreto di isolamento di Israele.
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Rifondazione Comunista ha formalmente richiesto l'esclusione di Eshkol Nevo, scrittore israeliano, dal festival Il Libro Possibile di Polignano a Mare, previsto per luglio. In una lettera aperta indirizzata agli organizzatori e al sindaco, il partito esprime il proprio dissenso nei confronti della presenza di Nevo, che presenterà il suo romanzo 'Nostalgia'. I firmatari, tra cui Sabino De Razza, segretario regionale, e Laura Marchetti, docente universitaria, sottolineano che la scelta di ospitare Nevo contrasta con il messaggio di pace e solidarietà verso il popolo palestinese. La lettera critica anche la narrazione del libro, evidenziando il dolore del ritorno a casa degli ebrei, mentre molti palestinesi a Gaza si trovano privi di una casa. Rifondazione Comunista richiede un boicottaggio culturale contro Israele, definendo gli eventi attuali in Palestina come uno dei massacri più gravi dell'umanità. La lettera conclude che la cultura non può essere neutra e invita a un'azione concreta di isolamento di Israele e dei suoi sostenitori.
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La richiesta di esclusione di Eshkol Nevo dal festival potrebbe influenzare la programmazione culturale e il dibattito pubblico in Puglia riguardo alla situazione in Palestina.
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