Maratona sul Bullismo 2026: la maggior parte degli adolescenti non riconosce la violenza
Maratona bullismo 2026: otto adolescenti su dieci non sempre sanno riconoscere la violenza
La Repubblica
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Durante la Maratona sul Bullismo 2026 a Roma, è emerso che otto adolescenti su dieci riconoscono la violenza tra pari, ma molte forme di bullismo psicologico vengono sottovalutate. Solo il 54% degli studenti si sente sicuro a scuola, evidenziando la necessità di interventi formativi per adulti e ragazzi.
- 01Il 36% degli adolescenti conosce coetanei vittime di messaggi sessuali indesiderati.
- 02Il 50% degli studenti ha assistito a toccamenti indesiderati tra coetanei.
- 03Solo il 54% degli adolescenti si sente sempre o spesso al sicuro a scuola.
- 04La Maratona si è tenuta il 20 e 21 maggio 2026 a Piazza Mastai, Roma.
- 05SOS Villaggi dei Bambini ETS opera in Italia da oltre 60 anni per prevenire la violenza sui minorenni.
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La seconda edizione della Maratona sul Bullismo 2026, organizzata a Roma dall'Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, ha evidenziato risultati preoccupanti riguardo la percezione della violenza tra i giovani. Una ricerca su 260 adolescenti tra i 12 e i 18 anni ha rivelato che solo il 54% degli studenti si sente sempre o spesso al sicuro a scuola, mentre un allarmante 5% non si sente mai al sicuro. Inoltre, il 36% degli intervistati ha riferito di conoscere coetanei vittime di messaggi sessuali indesiderati e il 50% ha assistito a toccamenti indesiderati. Sebbene l'80% degli adolescenti riconosca la gravità della violenza tra pari, forme più comuni di bullismo psicologico, come prese in giro e esclusione sociale, vengono spesso minimizzate. Teresa Pietravalle, referente per la Formazione dell’Accademia SOS di SOS Villaggi dei Bambini ETS, ha sottolineato l'importanza di creare un ambiente scolastico sicuro e accogliente, dove gli adulti siano formati per riconoscere i segnali di violenza e intervenire tempestivamente. La manifestazione ha coinvolto giovani, istituzioni e esperti in workshop e discussioni per promuovere il rispetto e il benessere relazionale.
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La ricerca mette in evidenza la necessità di interventi formativi nelle scuole per affrontare il bullismo e il cyberbullismo, creando ambienti più sicuri per gli studenti.
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