Taranto: bracciante maliano ucciso in un'aggressione da una baby gang
Taranto, bracciante ucciso a colpi di cacciavite dopo una lite con un gruppo di ragazzi. Caccia a una baby gang del centro storico
CorriereImage: Corriere
Sako Bakari, un bracciante di 35 anni originario del Mali, è stato ucciso a colpi di cacciavite a Taranto, Italia, dopo una lite con un gruppo di ragazzi. Le indagini sono in corso per identificare i membri della presunta baby gang responsabile dell'aggressione avvenuta in piazza Fontana.
- 01Sako Bakari è stato ucciso a Taranto il 9 maggio.
- 02L'aggressione è avvenuta dopo una lite con una baby gang.
- 03Bakari era un immigrato ben integrato nella comunità locale.
- 04Le indagini sono condotte dalla pm Francesca Paola Ranieri.
- 05Si stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza.
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Sako Bakari, un bracciante di 35 anni originario del Mali, è stato ucciso a Taranto, in Italia, il 9 maggio, dopo un'aggressione avvenuta in piazza Fontana. Tre colpi di cacciavite gli sono stati inferti al torace da un gruppo di ragazzi, presumibilmente una baby gang del centro storico. Bakari, che viveva a Taranto da anni e aveva un permesso di soggiorno, stava pedalando per raggiungere il suo lavoro nelle campagne di Massafra quando è stato aggredito. Le indagini, guidate dalla pm Francesca Paola Ranieri e dal dirigente della squadra mobile Antonio Serpico, mirano a identificare i membri della gang e a chiarire il motivo della lite che ha portato all'omicidio. La vittima ha lasciato sul posto la sua bicicletta e uno zaino nero. La salma di Bakari si trova attualmente nell'obitorio dell'ospedale “Santissima Annunziata”.
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L'omicidio di Sako Bakari ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza e la violenza giovanile a Taranto, evidenziando la necessità di interventi per prevenire tali episodi.
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