Mare Libero Contesta le Decisioni del Comune di Alassio sulle Spiagge Libere
Mare libero diffida Alassio: “Spiagge libere sotto soglia e proroga ai balneari illegittima”
La Repubblica
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L'associazione Mare Libero ha presentato una diffida contro il Comune di Alassio, in Liguria, per la gestione delle spiagge libere. La diffida contesta due delibere che prorogano le concessioni balneari e non garantiscono la quota minima di spiagge libere, in violazione delle normative regionali e europee.
- 01La delibera 129 del Comune di Alassio prevede un cronoprogramma per le concessioni balneari, ma non specifica come raggiungere il 40% di spiagge libere richiesto dalla legge regionale ligure.
- 02Attualmente, Alassio ha solo il 20% di spiagge libere, mentre l'88,2% della costa è occupato da stabilimenti balneari.
- 03La delibera 130 riconosce le concessioni balneari fino al 31 ottobre 2026, considerata da Mare Libero una proroga illegittima.
- 04Un emendamento del 2025 ha sospeso l'obbligo di garantire spiagge libere, sollevando preoccupazioni per conflitti di interesse.
- 05Mare Libero ha inoltrato la diffida anche alla Capitaneria e all'Autorità Garante della concorrenza per possibili danni erariali.
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L'associazione Mare Libero ha avviato un'azione legale contro il Comune di Alassio, in Liguria, per la gestione delle spiagge libere, contestando due delibere approvate il 3 aprile. La prima delibera, la 129, stabilisce un cronoprogramma per l'assegnazione delle concessioni balneari, ma non prevede un piano per garantire la quota minima di spiagge libere, fissata al 40% dalla legge regionale ligure. Attualmente, Alassio ha solo il 20% di spiagge libere, mentre l'88,2% della costa è occupato da 95 stabilimenti balneari. La seconda delibera, la 130, proroga le concessioni balneari fino al 31 ottobre 2026, ma Mare Libero la considera illegittima, in quanto contraria alle normative europee. Inoltre, un emendamento del 2025 ha sospeso l'obbligo di garantire spiagge libere, suscitando preoccupazioni per conflitti di interesse, dato che il consigliere Rocco Invernizzi, promotore dell'emendamento, ha legami familiari con uno stabilimento balneare. Mare Libero ha anche informato la Capitaneria e l'Autorità Garante della concorrenza riguardo ai possibili danni erariali derivanti da queste decisioni.
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Le decisioni del Comune di Alassio potrebbero influenzare l'accesso alle spiagge libere per i residenti e i turisti, limitando le opportunità di fruizione del litorale.
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