Cassese: Gli imperi digitali dettano le regole della globalizzazione
Cassese, 'gli imperi digitali sono sovranazionali e dettano le regole'

Image: Ansa
Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale italiana, ha affermato che i grandi imperi digitali stanno sostituendo gli Stati nel dettare le regole della globalizzazione. Intervenendo al Festival dell'economia di Trento, ha evidenziato l'impatto dell'intelligenza artificiale e la necessità di una cooperazione globale per affrontare le sfide della nuova era tecnologica.
- 01Cassese ha descritto la situazione attuale come un 'diritto misto' tra pubblico e privato, dove le decisioni pubbliche vengono eseguite da attori privati.
- 02Ha sottolineato che gli imperi digitali, come quelli degli Stati Uniti e della Cina, sono già sovranazionali e globali.
- 03Cassese ha avvertito che senza cooperazione, si rischia di tornare a una globalizzazione obsoleta di dieci o vent'anni fa.
- 04Ha proposto l'idea di uno 'Stato mondiale' per gestire i nuovi imperi digitali, poiché l'ONU è troppo complessa da coordinare.
- 05L'Europa ha un ruolo limitato nella gestione di questi imperi a causa della sua asimmetria territoriale.
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Durante il Festival dell'economia di Trento, Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale italiana, ha messo in luce il cambiamento radicale nel panorama della globalizzazione, dove i grandi imperi digitali, come quelli statunitensi e cinesi, hanno preso il sopravvento sugli Stati nel dettare le regole. Cassese ha definito questa situazione come un 'diritto misto', in cui le decisioni pubbliche vengono attuate da attori privati, creando una dinamica di potere nuova e complessa. Ha avvertito che l'intelligenza artificiale sta concentrando il potere nelle mani di poche aziende tecnologiche, influenzando non solo il mondo del lavoro, ma anche la vita quotidiana delle persone. Secondo Cassese, se non si trova una strada per la cooperazione internazionale, si rischia di tornare a una globalizzazione superata. Ha suggerito la creazione di uno 'Stato mondiale' per affrontare le sfide poste dai nuovi imperi digitali, criticando l'inefficienza dell'ONU nel coordinare le volontà di 193 Stati. Infine, ha sottolineato che l'Europa ha un ruolo limitato nella gestione di questi imperi a causa della sua asimmetria territoriale.
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Le affermazioni di Cassese evidenziano la necessità di un approccio cooperativo per affrontare le sfide della digitalizzazione, che potrebbe influenzare le politiche locali e nazionali.
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