Settore ceramico in allerta: richiesta di revisione dei parametri Ets per il 2026-2030
Ceramica, Confindustria e sindacati alle Ue: «Rivedere i nuovi parametri Ets 2026-2030»

Image: Il Sole 24 Ore
Domani a Bruxelles, il distretto ceramico di Sassuolo si prepara a discutere la revisione del sistema di scambio di emissioni (Ets) per il periodo 2026-2030. Confindustria Ceramica e sindacati chiedono di mantenere i benchmark attuali per evitare un aumento dei costi e la delocalizzazione delle produzioni.
- 01Confindustria Ceramica e i sindacati hanno unito le forze per contestare i nuovi benchmark Ets, considerati inadeguati.
- 02Le stime indicano che i nuovi parametri potrebbero far aumentare i costi diretti Ets per le aziende italiane da circa 70 a 120 milioni di euro all'anno.
- 03Il settore ceramico ha investito oltre 4,3 miliardi di euro in innovazione negli ultimi dieci anni, rappresentando il 7% del fatturato.
- 04La revisione dei parametri Ets è vista come un nodo cruciale per la competitività delle aziende europee nel settore ceramico.
- 05Senza modifiche, l'Europa potrebbe favorire il carbon leakage, spostando la produzione in paesi con normative ambientali più lasche.
Advertisement
In-Article Ad
Domani, a Bruxelles, si svolgerà un incontro cruciale per il distretto ceramico di Sassuolo, incentrato sulla revisione del sistema di scambio di emissioni (Ets) per il periodo 2026-2030. Confindustria Ceramica, insieme ai sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, ha espresso preoccupazione per i nuovi benchmark Ets, ritenuti distanti dalla realtà produttiva. La richiesta è di mantenere i valori attuali per evitare un aumento dei costi operativi, stimato tra 70 e 120 milioni di euro all'anno per le aziende produttrici di piastrelle. Questo cambiamento potrebbe non portare a una riduzione significativa delle emissioni, ma aggraverebbe la già difficile situazione finanziaria di molte imprese. Inoltre, il settore ha investito oltre 4,3 miliardi di euro in innovazione negli ultimi dieci anni, evidenziando il suo impegno verso la sostenibilità. Le parti sociali avvertono che senza correttivi, l'Europa rischia di indebolire la propria manifattura, favorendo il carbon leakage a favore di paesi come India e Cina, dove le normative ambientali sono meno severe. La posizione unitaria del distretto ceramico sottolinea la necessità di una transizione sostenibile che non comprometta la competitività delle aziende europee.
Advertisement
In-Article Ad
Le aziende ceramiche di Sassuolo potrebbero affrontare un significativo aumento dei costi operativi a causa dei nuovi benchmark Ets.
Advertisement
In-Article Ad
Leggi l'articolo originale
Visita la fonte per l'articolo completo.




